Il pareo è un indumento caratteristico dell’estate, immancabile nelle giornate al mare o al lago che sia. Comodo e versatile, lo puoi indossare in tante modi trasformandolo, a seconda delle dimensioni, da copricostume a vestito, tanto per fare un esempio.  Ma cosa si intende esattamente per pareo e da dove viene?

Ecco cosa dice il vocabolario Treccani:

“parèo s. m. [da una voce polinesiana, attraverso il fr. paréo], invar. (pl. pop. parèi). – Indumento (maschile o femminile) tipico della Polinesia e di altre isole del Pacifico, consistente in un rettangolo di stoffa di cotone, stampato a motivi vivaci, che si avvolge intorno al corpo; è entrato anche nella moda femminile estiva occidentale come copricostume”.

Insomma, il termine è di derivazione francese per via delle isole appartenenti alla Polinesia Francese, tra le quali Tahiti. È un indumento unisex e viene indossato anche dagli abitanti di altre isole del Pacifico come, ad esempio, alle Hawaii.

A seconda dei paesi e aree geografiche il pareo viene chiamato in altri modi, ma le funzioni sono essenzialmente le stesse.

In Malesia c’è il sarong ed è indossato da uomini e donne, come pure in molte zone dell’Asia del Sud, del Sud-Est e dell’Est, nel Corno d’Africa e in alcune isole del Pacifico.

Sarong – Disegno di David Ring per European Fashion project.

Può essere di cotone o seta, i colori sono vivaci e le fantasie ritraggono animali, piante oppure disegni geometrici. In Africa è conosciuto come kanga nella versione femminile o kikoi in quella maschile.

Ma come si è diffuso il pareo nella moda femminile occidentale? Come spesso accade, a metterci lo zampino è stato il cinema di Hollywood a partire da un paio di film interpretati da Dorothy Lamour ambientati nei mari del Sud.

Il primo The Jungle of Princess risale al 1936 mentre il secondo, The Hurricane, è dell’anno successivo.

Come si vede nel video l’attrice corre sulla spiaggia con un pareo che potrebbe essere indossato perfettamente anche oggigiorno.

Successivamente, ci sono state altre pellicole hollywoodiane che hanno contribuito alla diffusione del pareo. In particolare i film interpretatati da Esther Williams o da Elvis Presley.

Ma prima del cinema è arrivata l’arte con Paul Gauguin e le donne di Tahiti ritratte nei suoi dipinti con il tipico pareo polinesiano.

Paul gauguin – “Parau api” – 1891/92 – olio su tela.

Il pareo mare oggi

Con quali tessuti è fatto il pareo? Anche per questo indumento le fibre sintetiche sono le più diffuse, specie per i parei a basso o bassissimo costo. In questo caso, il poliestere è la fibra che va per la maggiore, il che significa andare in spiaggia indossando plastica. Insomma, un bel controsenso se vogliamo ridurre il rilascio di microplastiche nei mari e le emissioni di gas serra in atmosfera, visto che parliamo di un materiale che deriva dal petrolio e da altri combustibili fossili.

Altro materiale molto comune è il pareo in viscosa (rayon). In questo caso si tratta di una fibra artificiale ricavata dalla polpa del legno. Il processo di lavorazione della viscosa è molto impattante se non ben gestito e può essere causa di deforestazione anche di foreste primarie. Se vuoi saperne di più leggi: Quello che devi sapere sulla viscosa e a cosa fare attenzione.

Il pareo in chiffon: che materiale è?

Mi è capitato di leggere online etichette dove alla voce materiale/composizione viene indicato genericamente chiffon. Il che fa chic, ma di cosa è fatto lo chiffon? Innanzitutto, lo chiffon non è una fibra, ma una particolare lavorazione del filato che rende il tessuto leggero e trasparente. La fibra, invece, può essere di varie tipologie: naturale come cotone e seta, sintetiche come il poliestere e artificiali come la viscosa (rayon). Quindi se la fibra non è indicata in etichetta è bene chiedere o evitare di comprare qualcosa di cui non si conosce l’origine.

7 consigli per la scelta del pareo: dall’acquisto al fai da te

Nella scelta del pareo colpiscono il colore, le fantasie, la grandezza, la consistenza del tessuto. Ormai, però, è arrivato il momento di considerare anche di cosa è fatto e se è stato prodotto in modo etico. Sono domande che è necessario porsi, anche riguardo a un indumento che apparentemente può sembrare frivolo, ma che invece, come tutti gli altri, costa risorse naturali, energetiche e lavoro. Ecco alcuni consigli per orientarti nella tua scelta:

  1. A parte l’estetica, dipende dai gusti, presta attenzione alla fibra che compone il tessuto. Quindi leggi bene l’etichetta dove è indicata la composizione;
  2. Prediligi tessuti naturali, possibilmente cotone organico (come la certificazione Gots) o rigenerato, oppure il lino. Per la seta, molto più costosa, meglio se certificata cruelty free.
  3. Preferisci tessuti in monofibra, ad esempio 100% cotone, 100% lino, e non mischiati con altre fibre se non in una minima percentuale. Saranno più facili da riciclare a fine vita per creare nuovo filato.
  4. Puoi scegliere un pareo fatto a mano e realizzato in maniera etica nel rispetto del lavoro anche se viene da lontano. Ad esempio, può essere disegnato in Italia e prodotto in India, come propone il marchio Malini, oppure disegnato in Italia e prodotto in Tanzania come il pareo Tie Dye di Endelea, che utilizza una delle tecniche di tintura più antiche del mondo. Inoltre, nella tua località di vacanza puoi dare un’occhiata alle botteghe artigianali e trovare il pareo più bello delle tue vacanze.
  5. Puoi anche acquistare un pareo di seconda mano o vintage per dare un tocco personale alla tua estate al mare.
  6. Pareo fai da te: se te la cavi con la macchina da cucire puoi creare da te il tuo pareo. Magari hai degli scampoli sottomano, oppure delle vecchie lenzuola. Se sono in tessuto naturale puoi anche tingerle e dargli un nuovo colore. In alternativa, puoi sempre chiedere l’aiuto di un artigiano.
  7. Qualunque sia la tua scelta, leggi l’etichetta su come lavare e a quale temperatura il tuo pareo. Tienilo bene e fallo durare il più possibile.

Come indossare il pareo?

Come accennato all’inizio, il pareo è un indumento davvero molto versatile con il quale può creare una varietà incredibile di outfit magari aiutandoti con un accessorio, come nel video sotto.

Ad ogni modo, se cerchi su google “come indossare un pareo” trovi una quantità incredibile di video e ti assicuro che vedendo le varie soluzioni ti stupirai.

Foto di Andrew

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