Un giorno due amici decidono di fare una impresa, in tutti i sensi: riportare la coltivazione del cotone in Italia, dove manca da decenni. Scelgono la Puglia, sono pugliesi, e in questa regione il cotone una volta si coltivava eccome.

Non è una storia inventata, ma è tutto vero. I due amici sono Pietro Gentile, ingegnere civile, e Michele Steduto imprenditore informatico. Insieme hanno fondato l’Azienda Gest, nome formato dalle iniziali dei loro cognomi, con sede a San Marco in Lamis (FG). Il cotone che producono non è il solito cotone, ma è un cotone biologico, senza pesticidi e sostanze nocive per l’ambiente e le persone. Perché sono convinti che la sostenibilità parte dalla terra.

«Gest è un’azienda che si occupa di produzione di cotone biologico, trasformazione e confezionamento di capi di abbigliamento, quali camicie e pantaloni. Stiamo inserendo anche t-shirt e polo», mi spiega Pietro Gentile.

Gest quest’anno ha portato il suo cotone biologico e le sue creazioni al Phygital Sustainability Expo®  che si è tenuto ai Mercati di Traiano il 5 e 6 luglio scorso. All’evento, dedicato all’innovazione e alla transizione ecologica dei brand di moda e aziende tessili, Gest ha presentato una camicia davvero speciale: la ID Shirt, la “camicia intelligente”.

Dotata della tecnologia NFC, la ID Shirt può contenere il biglietto da visita, immagini, filmati, curriculum e quant’altro. I dati possono essere condivisi avvicinando lo smartphone o il tablet al polso della camicia. Ad indossarla durante la “sfilata narrata” il nuotatore olimpico Alex Di Giorgio.

Ho incontrato il cofondatore di Gest, Pietro Gentile, al Phygital Sustainability Expo®, ecco cosa mi ha raccontato.

Quando è partita la coltivazione del cotone biologico in Puglia?

Nel 2020 abbiamo avviato i primi 3 ettari di sperimentazione di coltivazione di cotone biologico in Italia. Una pianta che non si coltivava da quasi 40 anni, era scomparsa. Abbiamo fatto voli pindarici per trovare i semi privi di ogm. Ci hanno aiutati alcuni amici e alla fine i semi sono arrivati dalla Grecia.

Così, abbiamo iniziato. Ci siamo resi conto che il cotone in Italia poteva tornare a crescere e, quindi, ci siamo attivati per fare una coltivazione più organizzata. Abbiamo sposato l’idea di fare cotone totalmente biologico utilizzando terreni già censiti bio e, naturalmente, seguendo tutta la tecnica di coltivazione del biologico.

Nel 2021 abbiamo chiuso l’accordo con il Gruppo Albini, azienda italiana di Bergamo, leader per la filatura, colorazione e tessitura del cotone. Volevamo poter filare e tessere il cotone in Italia, anche se gli impianti di filatura nel nostro Paese sono ormai pochissimi. Fatto questo, abbiamo ottenuto i primi tessuti italiani e li abbiamo riportati in Puglia per farne camicie e pantaloni.

Cotone biologico gest al Phygital Sustainability Expo®, Roma mERCATI DI TRAIANO.

Qual è l’area di coltivazione?

È la Capitanata nell’area foggiana. Oggi siamo l’unica filiera verticale che parte dalla terra, con la produzione della materia prima, fino al capo confezionato Made in Italy. Abbracciamo tutta la filiera di produzione.

Come è venuta l’idea?

Tutto è nato durante la pandemia. In quel periodo non si trovavano mascherine, tanto che arrivavano dalla Cina. Da lì ci siamo detti: “Ma un paese come l’Italia, possibile che non abbia un grammo di materia prima?” Al netto della produzione fatta da Gest, se domani dagli altri paesi non arrivasse più cotone, non potremmo più vestirci di questo tessuto!”.

Ad ogni modo, circa tre mesi prima di avviare la coltivazione del cotone, avevamo iniziato a confezionare camicie. Poi ci siamo resi conto che parlavamo di Made in Italy, ma in maniera impropria perché mancava la materia prima. Quindi ce la siamo prodotta.

Chi confeziona le vostre camicie?

Realizziamo modelli classici sartoriali sia per uomo che per donna. I modelli sono disegnati da una nostra stilista e il confezionamento è affidato ad aziende partner pugliesi, mentre i ripassi a mano sono affidati al nostro personale specializzato.

Ripassi a mano?

Sì, una camicia sartoriale ha 11 ripassi a mano.

Mi spieghi meglio…

Una volta che il modello è stato tagliato e fatte le cuciture meccaniche, successivamente vengono effettuate le ribattiture a mano, con ago e filo. Ciò rende la camicia estremamente confortevole, specie sul collo che è il punto più delicato. Sono camicie di altissimo livello. I ripassi a mano donano alle cuciture maggiore morbidezza e, quindi, un grande comfort per chi le indossa.

Le camicie gest: dalla materia prima al prodotto finito. e, TRA UN RACCOLTO di cotone E L’ALTRO, si PRODUCE ANCHE VINO.

Riguardo alla tintura?

Anche per questo ci affidiamo al Gruppo Albini. Il processo è completamente naturale grazie a una nuova tecnologia che impiega microrganismi e batteri per ricavare il pigmento. Si tratta di un processo certificato e sostenibile.

Dove è possibile acquistare i vostri capi?

Online sul nostro sito internet oppure presso il nostro atelier.

Progetti per il futuro?

Speriamo di crescere. Intanto, abbiamo in serbo una nuova linea di camicie uomo e donna che presenteremo la prossima primavera. L’abbiamo chiamata “Gargano” per rimarcare l’appartenenza al territorio. C’è chi fugge dal Sud, noi ci rimaniamo e ci investiamo.

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