Qual è l’origine del jeans? Forse ti stupirà sapere che i suoi natali si trovano a Genova. Infatti, secondo Oxford English Dictionary, il termine jean risale al 1567 e deriva dalla parola genoese che, originariamente, indicava un tessuto di cotone ritorto prodotto a Genova.

I genovesi sono stati i primi ad avere l’idea di tingere di blu indaco un fustagno prodotto nella città ligure. Insomma, a Genova già da oltre cinque secoli fa si produceva, commercializzava e utilizzava la tela jeans.

Quindi, non è un caso che proprio a Genova dal 5 all’8 ottobre si tiene GenovaJeans 2023. Un evento unico, con 120 appuntamenti gratuiti o a ingresso ridotto che raccontano le origini del jeans e il suo sviluppo futuro.

Un evento a tutto tondo per una innovazione responsabile del jeans

GenovaJeans è un progetto del Comune di Genova che riunisce arte, design, innovazione e produzione responsabile per andare verso un jeans di nuova generazione.

Non più solo un indumento iconico della storia della moda, un simbolo culturale, di emancipazione, di annullamento delle differenze sociali, ma il jeans come esempio di un cambiamento positivo.

Gli impatti sociali della produzione del jeans ormai sono noti, da quelli ambientali a quelli sociali. Si va dallo sfruttamento spropositato dell’acqua e del suolo per la produzione di cotone in paesi fragili come l’India, per passare all’assenza di un salario dignitoso in Bangladesh da dove l’Unione europea importa gran parte dei jeans che indossiamo. Solo per rendere l’idea.

Cosa si nasconde dietro la produzione di un paio di jeans, lo racconta bene Maxine Bédat nel libro Il lato oscuro della moda. Viaggio negli abusi ambientali (e non solo) del fast fashion.

Da dove viene il mio paio di jeans?

Oggi conosciamo la storia del jeans, ma qual è quella del jeans che stai comprando? Si tratta di informazioni che non troviamo in etichetta di nessun capo di abbigliamento. Per questo, in occasione di GenovaJeans, ci sarà la possibilità di condividere queste informazioni grazie a un QR code messo a punto da C.L.A.S.S. (Creativity Lifestyle And Sustainable Synergy).

In pratica, si tratta di un “passaporto” che racconta le scelte aziendali rispetto all’etica, la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti quali abbigliamento, accessori, borse, calzature ed elementi d’arredo.

Le tappe di GenovaJeans 2023

La quattro giorni di GenovaJeans si tiene nei quartieri e nei palazzi storici della città. Ecco alcuni eventi gratuiti, o a ingresso ridotto, e tappe da non perdere.

Biblioteca Universitaria e Edificio Metelino

I brand saranno ospitati nella Biblioteca Universitaria di via Balbi, mentre i nuovi creativi – marchi e designer di nuova generazione che adottano strategie di eco-design circolari per la creazione di jeans parteciperanno a un’esposizione collettiva nell’Edificio Metelino

Inoltre, all’interno della Biblioteca Universitaria, si svolgeranno incontri di formazione e informazione, workshop con personaggi di rilievo mondiale, esperti, associazioni riconosciute a livello internazionale. Momenti di confronto sui temi attuali della transizione ecologica, del ruolo sempre più importante della tecnologia e del consumo responsabile, del design e dell’economia circolare.

L’Oratorio di San Tommaso e il Laboratorio di Via Pré

La filiera produttiva, le aziende italiane icone della catena di fornitura e del valore del jeans, saranno presenti nella suggestiva location dell’ex Oratorio di San Tommaso, un edificio carico di storia di proprietà del Comune di Genova che ne ha avviato il restauro.

Le imprese di CNA Federmoda esporranno al Laboratorio del Jeans in via di Pré e gli associati di Confartigianato si distribuiranno in diverse location lungo la ‘Via del Jeans’ (che va da via di Pré fino in fondo a via San Luca).

Per l’occasione, il Laboratorio del Jeans ospiterà iniziative di manifattura e design e fungerà da incubatore per offrire formazione sulla lavorazione del jeans ad artigiani ed aspiranti tali, grazie alla collaborazione dei partner industriali Candiani e Diesel.

GenovaJeans 2023, le mostre da non perdere

Durante GenovaJeans 2023 saranno allestite alcune mostre che raccontano la storia del jeans. Si va dalla metà del 1500 fino ai tessuti più innovativi di oggi.

ArteJeans 2023. Il filo blu dell’arte contemporaneache resterà aperta all’Edificio Metelino fino al 5 novembre. In mostra, una cinquantina di opere, alcune inedite, realizzate in tessuto jeans Candiani e donate alla città tra il 2020 e il 2023 da artisti contemporanei italiani e stranieri. Donazioni fatte in vista della creazione di un nuovo primo spazio pubblico dedicato a jeans e arte al Metelino. Si tratta di un progetto in progress che porterà di fatto al primo “museo Internazionale del Jeans”.

L’esposizione “Alle radici del jeans”, curata da Monica Bruzzone, invece, si tiene al MEI- Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana alla Commenda di Pré. La mostra racconta le origini genovesi del jeans e la loro evoluzione nei secoli attraverso manufatti, opere d’arte in uno story telling realizzato con un ricco apparato multimediale.

Al Museo del Risorgimento sarà esposta l’opera “Garibaldi in Jeans” di Ian Berry, artista inglese che deve la sua notorietà al particolare uso del tessuto jeans per i suoi lavori. In questa mostra mette idealmente insieme i jeans dell’eroe dei due mondi con quello utilizzato per realizzare il ritratto.

Infine, al Museo Diocesano da non perdere i Teli della Passione, considerati gli “antenati” del jeans. Si tratta di quattordici grandi opere in tela di lino e cotone tinte con indaco dipinte a biacca intorno al 1540. L’autore è il pittore genovese Teramo Piaggio e da altri suoi aiuti, in parte su modello delle celebri stampe di Albrecht Dürer. (Biglietto di ingresso ridotto)

Aspettando GenovaJeans 2023

Degli appuntamenti in attesa dell’evento, ne segnalo due:

  • Produzione e consumo responsabili. Il 10 settembre dalle ore 18 alle 24 a Villa Serra di Comago c’è il JeansParty. Non serve prenotazione e nemmeno pagare il biglietto. D’obbligo, però, indossare un capo in jeans. Una serata di musica e tutta dedicata alla sostenibilità ambientale della produzione e al consumo responsabile di uno dei tessuti tra i più inquinanti in assoluto. Tra i promotori della serata c’è Humana People to People Italia che per l’occasione ha organizzato una raccolta di abiti usati da consegnare, non solo jeans, per avviarli al riuso attraverso i punti vendita di Humana.
  • Sul grande schermo. Il legame tra i blue jeans e il cinema è fortissimo. Così sul grande schermo saranno proiettati 5 film, tre a prezzo scontato e due gratuiti. Si va da “Gli Spostati” a Slaxx”. L’iniziativa  “Cinema in blue jeans” si tiene il 12, il 19 e il 26 settembre al Cinema Sivori. Le altre due proiezioni, gratuite, si tengono nei primi due giorni di GenovaJeans al Cinema Ariston, il 5 e il 6 ottobre. Per i calendario completo consulta la pagina Cinema in blue jeans.
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