Dal 19 febbraio la piattaforma del second hand del lusso Rebelle sarà definitivamente inglobata dell’e-commerce dell’usato Vinted. Gli utenti di Rebelle hanno tempo fino al 18 marzo per migrare su Vinted.

L’unione delle due piattaforme arriva dopo un anno e mezzo dall’acquisizione di Rebelle da parte dell’Azienda lituana fondata a Vilnius nel 2008. Una mossa strategica che consolida le offerte di seconda mano di entrambe le piattaforme in un unico mercato a marchio Vinted.

Una buona notizia che aumenta la gamma di articoli di moda di seconda mano insieme a una maggiore scelta di marchi del lusso. Insomma, più possibilità di acquistare e vendere per gli utenti di Rebelle e di Vinted e per i nuovi membri di una community che sceglie di vestire usato sempre più grande.

Rebelle, piattaforma tedesca del second hand di lusso, fondata Cécile Wickmann e Max Schönemann, conta 2 milioni di utenti mensili, 740.361 membri registrati e oltre 250 mila pezzi firmati online. Vinted, fondata 15 anni fa da Milda Mitkute ​​e Justas Janauskas, ha più di 65 milioni di membri in 16 mercati in Europa e Nord America, con oltre 300 milioni di articoli di seconda mano elencati sulla sua piattaforma.

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Da questa unione c’è da aspettarsi una maggiore offerta di abbigliamento, scarpe e accessori di seconda mano di lusso su Vinted. Intanto, già nel 2023 il processo di verifica dell’autenticità degli articoli firmati messo a punto da Rebelle è stato integrato nelle operazioni Vinted.

Dall’unione delle piattaforme Rebelle e vinted c’è da aspettarsi una maggiore offerta dell’usato di lusso (foto Rebelle)

Infatti, chi acquista un articolo firmato può scegliere di sottoporlo alla verifica di autenticità con il Servizio di verifica di Vinted. L’esame è affidato a un team di esperti presso i centri di verifica di Amburgo e Londra.

Questo servizio è disponibile in Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Italia.  Attualmente, sono sottoposti a verifica 48 brand, tra i quali Bottega Veneta, Celine, New Balance, Gucci, Dior, Moncler, e altri marchi verranno gradualmente aggiunti fa sapere Vinted.

In pratica, il Servizio di verifica di Vinted funziona così: chi acquista può scegliere di sottoporre a verifica l’articolo prima di riceverlo, pagando al check out 10 euro per il servizio. Quindi, chi lo vende si occupa dell’invio all’hub Vinted per la verifica dell’articolo. Se l’esame è superato, l’articolo viene spedito direttamente all’acquirente dall’hub, se invece non supera l’esame viene rimandato al venditore e l’acquirente viene completamente rimborsato. In più, il venditore non potrà riproporre lo stesso articolo su Vinted.

Il servizio di verifica dell’autenticità è disponibile su prodotti sopra i 100 euro. Ad oggi, riguarda orologi, scarpe, gioielli, accessori e borse. I prodotti che possono essere sottoposti a verifica sono contrassegnati da un badge a forma di diamante.

Rendere la moda di seconda mano la prima scelta è la missione di Vinted. (foto VINTED)

Dopo l’incorporazione delle due piattaforme, i fondatori di Rebelle continueranno a far parte del Gruppo Vinted ricoprendo ruoli di leadership senior. In qualità di direttore senior del lusso, Cécile Wickmann guida la strategia aziendale per articoli di moda di alto valore, mentre Max Schönemann continua a lavorare a stretto contatto con l’ex team di verifica di Rebelle come direttore senior delle operazioni di autenticazione.

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«Il nostro viaggio con Rebelle è stato incredibile – spiega Cécile Wickmann. Dopo un decennio di operazioni di successo, che hanno plasmato il business dell’usato di lusso in Europa, sono più che entusiasta di vedere la nostra visione vivere all’interno di Vinted. La decisione di unire le forze di Rebelle e Vinted è stata una decisione strategica presa congiuntamente da entrambe le società. Ciò apre la strada a maggiori possibilità per i membri di Rebelle e Vinted e per la crescita futura dell’azienda».

Insomma, l’avventura di Rebelle prosegue all’interno di Vinted e nella missione di rendere la moda di seconda mano la prima scelta. La sfida è anche quella di ridurre l’impatto ambientale delle spedizioni al domicilio. Intanto, il Gruppo ha ampliato la propria rete di punti di ritiro e riconsegna (PUDO) a oltre 1000 armadietti in diverse città della Francia. Con Vinted Go sta ora espandendo i suoi servizi grazie all’acquisizione Homerr, società di consegne olandese.

Foto di apertura: Vinted

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