Ultimo aggiornamento: 20/03/2024

Come è possibile vestirsi sostenibile e circolare spendendo poco o nulla? È vero l’abbigliamento, scarpe o accessori prodotti secondo criteri di circolarità e sostenibilità sociale e ambientale costano di più.

D’altra parte si tratta di processi di produzione che sfruttano il meno possibile le risorse ambientali e salvaguardano il lavoro dignitoso. Non si basano sulla quantità e sull’usa e getta, ma sulla qualità, sulla durata, sul riuso e sul riciclo del prodotto a fine vita. Basandosi su questi concetti, diversamente dalla fast fashion o peggio ancora dell’ultra fast fashion, non possono che avere un costo superiore.

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Ma prima di pensare ai nuovi acquisti, ci sono poche cose che puoi fare per vestire sostenibile e circolare per davvero, e per di più qualcuna è anche a costo zero.

Non ci credi? Allora seguimi e vedrai che è tutto molto semplice. Solo una cosa devi mettere in conto: il tuo tempo da dedicare al tuo guardaroba.

Non ne hai abbastanza di tempo? Allora inizia un po’ alla volta, il resto verrà da solo. Ecco almeno 5 cose che puoi fare. Magari qualcuna l’hai già messa in pratica.

1) Fai ordine nell’armadio

Per fare ordine nel tuo armadio non aspettare il cambio di stagione. Lo so hai poco tempo, ma se hai un armadio disordinato non troverai quello che ti serve e perderai ancora più tempo per cercarlo. In questi casi, la tentazione di sostituirlo con un nuovo acquisto è dietro l’angolo.

Con un armadio ordinato, magari diviso per tipologia di capi, saprai sempre cosa indossare. Così, avrai il pieno controllo di quello che già possiedi, senza comprarne di più.

2) Prenditi cura dei tuoi capi

La cura dei capi è essenziale per farli durare e indossarli di più. Guarda bene la composizione del tessuto e le etichette di cura in modo da poterli lavare (o stirare se ce n’è bisogno) alla giusta temperatura. Ricorda che se c’è scritto che puoi lavarli a 40 gradi, quella è la temperatura massima, quindi puoi lavarli anche a 30 gradi, così risparmi anche energia.

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Se c’è un bottone da cucire o da rinforzare fallo subito, prima di perderlo. Se ci sono delle riparazioni più impegnative e non puoi o non sai farle vai in sartoria.

3) Riadatta, modifica, ricolora

Un capo che non metti più puoi riadattarlo o modificarlo. Ad esempio, puoi trasformare i jeans in pantaloncini per l’estate o in una gonna. E se il capo è scolorito o il colore non ti piace più? Allora puoi utilizzare un colorante per tessuti. Segui tutte le istruzioni e avrai un capo come nuovo.

I coloranti per tessuto funzionano molto bene con le fibre naturali, come cotone, seta, lino, o di origine naturale come la viscosa. In genere, non sono utilizzabili sui tessuti sintetici. Grazie al colorante per tessuti ho rimesso a nuovo diversi capi.

4) Compra abbigliamento usato o vintage

E se hai bisogno di nuovi capi per completare il tuo guardaroba? Comprare abbigliamento usato non è da sfigati. Anzi è una scelta molto intelligente e di grande stile. In pratica, con questa scelta allunghi la vita a capi ancora in ottime condizioni. Dove trovarli? È pieno di siti online, di negozi e di mercatini. Le opportunità non mancano.

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Se preferisci comprare in negozio, cerca su Google quello più vicino a te. Riguardo all’abbigliamento vintage costa un po’ di più rispetto a quello di seconda mano, ma puoi trovarlo, ad esempio, a prezzi democratici da Humana Vintage sia online che presso i punti vendita.

5) Scambia: partecipa a uno swap party o fallo tu

Hai mai partecipato a uno swap party? Intendo a uno scambio di vestiti? È un modo per vestirsi senza spendere nulla (in alcuni casi è richiesta solo un’offerta). In pratica, il giorno dello swap party porti un certo numero di capi, scarpe o accessori, che non usi più e ne prendi altri che ti servono. Se non trovi quello che cerchi ti verrà rilasciato un buono da “spendere” al prossimo mercatino.

Dove si tengono questi eventi dedicati al baratto di abbigliamento, scarpe e accessori? In alcune città sono molto frequenti per cui ti segnalo alcuni profili Instagram da seguire: ad esempio a Roma li organizzano Nei tuoi panni, Scambioeco e Theswapwaveprogect; a Torino Swappartyto; a Milano Swap in the city Milano e Ciapa el Butun; Non solo nelle grandi città: a Vigevano c’è swappartyvigevano, ad Albino (BG) c’è Scambiamik, a San Floriano di Val Policella (VR) c’è Swap_party_valpo. Oppure c’è il baratto online con swapush. Anche tu puoi organizzarne uno con il tuo giro di amicizie.

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Per vestirsi sostenibile e circolare basta poco

Come vedi, per vestire sostenibile e circolare non c’è bisogno di un grande budget, piuttosto di un po’ più di attenzione e tempo da dedicare al tuo guardaroba. I vantaggi sono enormi: ambientali, sociali e per le tue tasche.

Inoltre, quello che risparmierai prendendoti cura di quello che già possiedi, comprando usato e vintage, scambiando, potrai investirlo acquistando da marchi che si stanno impegnando seriamente nella sostenibilità ambientale e sociale.

La moda sostenibile e circolare però parte dal tuo guardaroba, perché il capo di abbigliamento più sostenibile è quello che già è nel tuo armadio.

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E se questi 5 consigli non bastassero? Allora come suggerisce Hot or Cool Institute in “Unfit, Unfair, Unfashionable: Resizing Fashion for a Fair Consumption Space” datti come limite l’acquisto di 5 nuovi capi all’anno, possibilmente di qualità e prodotti in maniera etica.

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Limitando i tuoi acquisti di nuovi capi non alimenterai la sovrapproduzione di abbigliamento e le emissioni di gas serra collegate. In ogni caso, qualunque sia la tua scelta, in base ai tuoi gusti e possibilità economiche, abbine molta cura. Anche un capo pagato poco merita tutte le attenzioni.

Foto: Canva

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