L’abbigliamento di seconda mano sta sostituendo la domanda di fast fashion? La risposta è sì e arriva da una ricerca di Depop, marketplace di abbigliamento e accessori di seconda mano, condotta in collaborazione con WRAP (Waste and Resources Action Programme). Grazie all’impiego di una metodologia aggiornata e rigorosa, la ricerca ha misurato l’effetto di sostituzione dell’usato sul nuovo.
Il dato generale dice che gli acquisti di seconda mano sulla piattaforma Depop stanno sostituendo gli articoli nuovi di zecca, anche della moda usa e getta. Una buona notizia contro la sovrapproduzione, il più grande ostacolo alla moda sostenibile e circolare.
Dal 2014 abbiamo superato i 100 miliardi di articoli prodotti ogni anno e, andando di questo passo, entro il 2029 saranno ben 198 miliardi. La fast fashion e l’ultra fast fashion stanno trainando questa corsa insensata.
Tieni conto che ogni anno 92 milioni di tonnellate di rifiuti tessili finiscono in discarica, creando impatti ambientali e sociali devastanti su interi territori e comunità. Ad oggi, meno nell’1% dei quello che scartiamo viene riciclato per fare nuove fibre per l’abbigliamento.
Sostituire un capo nuovo con l’equivalente usato è una scelta semplice, ma molto potente: significa ridurre l’impatto ambientale di ben 70 volte.
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Depop: la community che sceglie l’usato e sostituisce il nuovo
Forse lo conosci già: Depop è un marketplace di moda circolare dove chiunque può vendere e acquistare capi e accessori di seconda mano. Fondata nel 2011, con sede a Londra, oggi conta su una community di 43,5 milioni di utenti registrati. La piattaforma è attiva anche in Italia.
La missione è quella di mantenere in circolazione i capi esistenti il più a lungo possibile. Per questo motivo, Depop non impedisce la vendita dell’usato di fast fashion sul marketplace. L’obiettivo, infatti, è convertire il maggior numero possibile di persone all’usato e, per alcuni, il punto di ingresso è il fast fashion.
I dati scaturiti dalla ricerca danno ragione a questa scelta.


Tre acquisti su cinque sostituiscono il nuovo
Infatti, la nuova ricerca condotta con WRAP dice che oltre tre acquisti su cinque su Depop sostituiscono l’acquisto di un capo nuovo, un dato che vale anche per chi solitamente compra fast fashion.
Non solo: il 71% degli utenti afferma che, se non trova subito ciò che cerca, continua a cercare usato o rinuncia del tutto ad acquistare. Solo pochissimi acquistano invece un nuovo articolo di fast fashion (il 6%).
Questo significa meno acquisti d’impulso e un modo di consumare più consapevole.
ThredUp: la rivendita online cresce senza sosta e sostituisce il nuovo
Anche ThredUp, una delle più grandi piattaforme di rivendita online di moda e punto di riferimento del second hand negli Stati Uniti, conferma la scelta dell’usato come alternativa al nuovo.
Infatti, nel Resale Report 2025 il 46% dei consumatori statunitensi afferma che, se trova un capo di seconda mano, non lo compra nuovo. La percentuale sale al 55% tra i più giovani. Questo significa che le nuove generazioni stanno guidando un vero cambio di mentalità: l’usato non è più solo un’opzione economica, ma una scelta consapevole contro il consumo di fast fashion.
Il Report conferma una crescita costante del mercato globale dell’usato che, secondo le stime di GlobalData, è destinato a raggiungere i 367 miliardi di dollari entro il 2029.
Hai mai pensato al second hand?
Hai mai considerato l’abbigliamento usato? Se hai bisogno di un incoraggiamento partecipa alla campagna Second Hand September di Oxfam. Si tratta di una grande iniziativa di sensibilizzazione verso il riutilizzo che si svolge per tutto il mese di settembre. Prendi la palla al balzo per rivalutare quello che hai già e considerare i tuoi bisogni reali. Dai anche tu il tuo contributo contro la moda usa e getta.
Ecco 5 cose che puoi fare subito:
- Impara a prenderti cura di quello che hai già.
- Scambia o dona vestiti e accessori in buone condizioni
- Prolunga la vita dei tuoi capi: riparali o falli riparare.
- Prova il riciclo creativo: modifica i vestiti che non usi più.
- Se devi comprare, scegli second hand o vintage: potresti scoprire pezzi unici e risparmiare, lasciando più spazio nel tuo budget per investire anche in articoli nuovi di zecca di brand impegnati nella circolarità e sostenibilità della moda.
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Il second hand e il vintage sono una scelta vincente per il tuo stile (personale e non omologato), per le tue tasche (risparmierai denaro) e per l’ambiente (abbatterai l’impatto ambientale delle tue scelte).
Foto: Ufficio Stampa Depop