Le tue scarpe da ginnastica sono ormai irrecuperabili? Non le puoi riparare, regalare o rivendere. Sono troppo usurate o rotte. Che farne? Se ti stai chiedendo dove buttare le scarpe da ginnastica rotte o usurate, la raccolta indifferenziata non è la scelta migliore. Finirebbero incenerite o in qualche discarica. D’altra parte, è questa la fine che fa la stragrande maggioranza delle scarpe sportive.
Se cerchi una soluzione più dignitosa, che contribuisca a creare qualcosa di nuovo, bello e utile, allora puoi consegnare le tue vecchie scarpe sportive negli oltre 300 punti di raccolta di Esosport, distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Nato nel 2009, Esosport è un servizio di Eso Recycling, Società Benefit, che nell’impianto Amato Cannara, a Tolentino nelle Marche, trasforma i rifiuti sportivi, della moda e DPI (dispositivi di protezione individuale) in nuova materia prima seconda.
Esosport, quindi, è un servizio di raccolta che permette il riciclo delle scarpe da ginnastica e di altri materiali sportivi, evitando che finiscano in discarica o negli inceneritori.

Riguardo ai materiali sportivi, la raccolta di Esosport e il successivo riciclo includono tutte le tipologie di scarpe sportive, pedule incluse, oltre alle sneakers e persino le infradito. L’importante è che sia presente la suola in gomma. Esosport non si limita alla raccolta delle scarpe sportive, ma anche ad altro materiale sportivo, come le palline da tennis e padel, i copertoni e le camere d’aria delle biciclette.
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Riciclo delle scarpe sportive: come avviene e cosa si realizza
Al programma di economia circolare di Esosport possono aderire palestre, centri sportivi, negozi, comuni, associazioni e altre realtà. Una volta concordato il posizionamento delle Esobox, la logistica Eso si occupa del ritiro e del conferimento nell’impianto di Eso Recycling. Qui il materiale viene triturato e la gomma, plastica, pelle o altro materiale vengono separati in modo differenziato.
Questo processo di riciclo delle scarpe da ginnastica permette di recuperare materiali preziosi e trasformarli in nuova materia prima seconda.
Il risultato è un granulo che è nuova materia prima seconda. Viene utilizzato per realizzare pavimentazioni, piastrelle, parchi gioco, come Il Giardino di Betty, con già 25 giardini realizzati, piste di atletica, come “La Pista di Pietro” e “La Pista di Filippide”, campi sportivi, campi da basket, oggetti e accessori in gomma rigenerata.

Area giochi del Porto Antico di Genova, “Il Giardino di Betty”: pavimentazione antitrauma realizzata dal riciclo delle scarpe sportive
Non solo, grazie alla ricerca, Eso Recycling ha creato anche un tessuto innovativo 100% riciclato e sostenibile ottenuto dagli scarti della moda, dello sport e dei DPI. Con questo tessuto crea vari accessori e gadget, tra i quali astucci, portaocchiali, porta cellulari, portachiavi e persino medaglie.
Insomma, grazie al processo di riciclo di Eso Recycling l’economia circolare è servita: ogni scarto viene valorizzato in nuova materia prima seconda per gli impieghi più disparati.
Dove trovare i punti di raccolta delle scarpe sportive di Esosport?
Come ti dicevo, i centri di raccolta di Esosport sono oltre 300 e in crescita, presenti in 292 comuni. Tra gli ultimi punti di raccolta quello all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di San Paolo a Roma e di Palidoro. Grazie al posizionamento degli Esobox, dipendenti e visitatori possono lasciare le loro scarpe sportive da avviare al riciclo che saranno “restituite” al territorio sotto forma di pavimentazione sportiva per la realizzazione della “Pista di Filippide”.


Si tratta di una pista di atletica che sorgerà nell’area esterna dell’ospedale come supporto fondamentale per i percorsi di neuroriabilitazione dei piccoli pazienti.
Per sapere dove sono i punti di raccolta Esosport c’è una mappa disponibile sul sito ufficiale di Esosport. I punti di raccolta sono divisi in: raccolta Esosport run, per le scarpe sportive e infradito in gomma; Esosport bike, per gli pneumatici e camere d’aria di biciclette; e infine Esosport tennis e padel.
Dal menù a tendina è possibile selezionare regione e provincia, oltre alla categoria del punto di raccolta (aperto al pubblico o riservato ai clienti, in caso ad esempio di un circolo o un negozio sportivo). Fatto ciò, potrai visualizzare tutti gli indirizzi presenti. Considera che per il conferimento delle scarpe da ginnastica e infradito devi utilizzare il sacchetto che è in dotazione presso la stessa Esobox.
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Il valore delle scarpe sportive riciclate
Quello di Esosport è un servizio prezioso, considerando che le scarpe sportive sono fatte principalmente di materiale plastico, derivato da combustibili fossili. Poterlo riciclare significa creare nuova materia prima per altri usi ed evitare ulteriori fonti di inquinamento tramite l’incenerimento e la discarica, oltre che le emissioni di CO₂. Considera che, attualmente, meno del 5% delle scarpe da ginnastica a fine vita viene riciclato e una scarpa sportiva può avere tempi di degradazione lunghissimi, persino fino a 1000 anni.
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Non solo, il mercato delle calzature in generale è in crescita, tanto che a livello globale la quota è di 24 miliardi di paia di scarpe prodotte all’anno. Solo le sneakers (intese come scarpe da tutti i giorni con design sportivo) entro il 2030 raggiungeranno 1,5 miliardi di paia all’anno.
Ad oggi, Esosport ha riciclato 800.000 scarpe sportive, oltre a 387.490 pneumatici delle bike, e 186.400 palline da tennis e padel.

Questo di Esosport è un progetto unico in Europa che ha varcato persino i confini nazionali, tant’è che è arrivato anche in Danimarca, grazie a una collaborazione con il comune di Herning.
Sapere dove buttare le scarpe da ginnastica a fine vita è un primo passo concreto per ridurre l’impatto ambientale ed essere parte attiva di un sistema basato sull’economia circolare.
Foto interne all’articolo: ufficio stampa Esosport