L’essenza della bellezza nella sua unicità e diversità, oltre ogni stereotipo, nel segno dell’autenticità. E poi quella capacità innata di trasmettere emozioni profonde e gioia, rimanendo semplicemente se stessi.
Non è la solita sfilata di moda, né il classico shooting fotografico. A sfilare o posare davanti a un obiettivo sono i ragazzi e le ragazze di Modelli si Nasce Onlus, la prima e unica associazione in Italia nata per avviare nel mondo della moda e della pubblicità giovani autistici.
Chi, come me, ha avuto il piacere di vederli in passerella o in occasione di una mostra fotografica, non può che rimanere colpito da una spontaneità, un’originalità e una professionalità disarmanti. Sono incontri che lasciano il segno. Sentimenti puri, come lo sono i ragazzi e le ragazze di Modelli si Nasce.
A margine della sfilata che ha chiuso il Poetry Village 2026, a Roma, ho incontrato la vicepresidente di Modelli si Nasce Onlus, Francesca Romana Picardi, per sapere come è nata l’Associazione, come è cresciuta, quali percorsi di formazione propone, come si entra a farne parte e molto altro.

Francesca, quando nasce l’Associazione?
Modelli si Nasce Onlus nasce nel 2018 dall’idea di un gruppo di genitori che volevano guardare a un futuro un po’ più entusiasmante e un po’ meno negativo per i propri figli, tutti giovani autistici.
Ci stavamo interrogando su quale potesse essere il futuro dei nostri figli, partendo dalla cura dell’aspetto fisico per sviluppare qualcosa di positivo: trasformare anche l’immagine estetica in un forte e potente strumento di comunicazione dell’autismo. Così abbiamo pensato che la moda potesse essere un canale giusto per poterlo fare. Da qui sono nate diverse attività, fino ad arrivare a percorsi formativi specifici.
Di cosa si tratta?
Abbiamo ideato corsi di formazione progettati con esperti di autismo e professionisti della moda e della fotografia per aiutare i ragazzi a esprimersi al meglio, accrescere autonomia e autostima.
La nostra organizzazione è composta da circa 110 ragazzi e ragazze autistici provenienti da tutta Italia. Per loro proponiamo percorsi di formazione nel settore della moda e della pubblicità.
I nostri corsi permettono ai ragazzi, con qualsiasi forma di autismo, di valorizzarsi.


Qualche esempio?
Ci sono dei corsi di base. Ad esempio, tutti imparano a prendersi cura del proprio aspetto: a mettersi la crema, che può anche servire come crema solare, e a realizzare un trucco di base per attenuare, ad esempio, i brufoletti. In questo modo prendono dimestichezza con il beauty quotidiano.
Tutti imparano a truccarsi e a farsi truccare, perché poi, chi lo desidera, possa posare anche per shooting fotografici. Imparano anche a pettinarsi e a farsi pettinare: ci sono ragazze che, quando hanno iniziato, non volevano neanche un piccolo fermaglio in testa e che adesso si fanno realizzare le acconciature più complesse.
Oggi vediamo ragazze che sfilano camminando sui tacchi e sembra ci siano nate. Questi traguardi sono quelli che ci danno più soddisfazione.
Oltre a questi corsi di base, sviluppiamo anche percorsi a latere, a livelli più avanzati. Ad esempio, c’è il corso di perfezionamento dedicato al movimento, per aiutarli a esprimersi in maniera sempre più professionale in passerella.
Se tra loro c’è chi ha il sogno di fare il modello o la modella, noi gli diamo questa possibilità. Alcuni di loro già sfilano in eventi integrati, cioè insieme a modelli professionisti.


Visto che i ragazzi e le ragazze vengono da tutta Italia, come fate a seguirli?
Operiamo a Roma e dal 2024 anche in Calabria, a Roccelletta di Borgia.
Concentriamo la maggior parte dei nostri impegni formativi nel fine settimana, quindi il sabato e la domenica. Per ogni ragazzo l’impegno dura circa un’ora, ma naturalmente le attività vengono svolte anche in gruppo.
I gruppi sono organizzati secondo le esigenze di ognuno e le diverse forme di autismo, da una forma più importante a una forma lieve. In base alle loro necessità, quindi, si sviluppano gruppi che possono essere più numerosi, con 8-10 ragazzi, oppure percorsi più individualizzati, ad hoc, su un singolo ragazzo.
Questo ci permette, in una o due giornate, di seguire molti di loro e proporre attività formative con uno sviluppo di competenze sempre maggiore.
Come si entra a far parte di Modelli si Nasce?
Basta scrivere una mail al nostro indirizzo, info@modellisinasce.org, e noi daremo tutte le informazioni richieste. Se poi la famiglia ritiene che il nostro progetto e le nostre attività possano essere opportune per il proprio ragazzo, si procede all’iscrizione.
L’iscrizione all’Associazione ha un costo di 60 euro per un anno. Una volta iscritti, la famiglia sceglie quale tipologia di formazione sia più adatta. Ogni incontro ha un costo che varia dai 20 ai 30 euro.
Ci sono comunque attività che vengono svolte gratuitamente, come gli shooting fotografici, la partecipazione agli eventi e le sfilate su commissione delle aziende di moda.

Come si sostiene l’Associazione?
Ci sosteniamo prevalentemente con le quote associative, le donazioni e il 5 per mille.
L’Associazione è cresciuta molto in questi anni. Ve lo aspettavate?
Così velocemente, in maniera così esponenziale, no. Nel 2018 eravamo in cinque, poi siamo cresciuti subito in tutta Italia, nonostante il Covid.
Però, effettivamente, da genitore di una persona autistica, posso dire che è un progetto che fa vivere delle emozioni molto belle, sia ai ragazzi sia ai genitori, che generalmente sono abituati a vivere delle emozioni un po’ più tristi.
Quindi vedere i propri ragazzi belli, in passerella, ben vestiti, curati, attenti al proprio aspetto, che hanno voglia di fare bella figura, che vogliono essere applauditi, a cui piace partecipare alle sfilate o agli shooting fotografici, significa che questo progetto è valido e funziona per tutti.
Funziona per i ragazzi, perché aumentano le loro abilità e acquisiscono una maggiore consapevolezza del proprio corpo; funziona per i genitori, perché, da caregiver, hanno delle emozioni molto positive da vivere e da condividere; funziona anche per la società, perché grazie agli eventi a cui partecipiamo è possibile guardare allo spettro autistico con occhi diversi.
Sono occasioni di grande apertura e condivisione. Insomma, una grande fonte di arricchimento reciproco.


E poi c’è la socializzazione…
L’aspetto socializzante è importante un po’ per tutti. I ragazzi vengono naturalmente esposti alle relazioni tra di loro, ma anche a tantissime persone sconosciute: pensiamo ai fotografi, agli stilisti e a tanti professionisti del settore.
L’aspetto relazionale per una persona autistica è molto importante e può avere uno sviluppo esponenziale.
Tra loro i ragazzi sono molto uniti e hanno una capacità professionale incredibile: si sottopongono alle lunghe attese preparatorie prima di sfilare oppure posano nonostante il gran caldo, come è successo questa estate.
Non battono ciglio, perché sanno che stanno facendo qualcosa che amano tantissimo.
Foto in apertura: una selezione di shooting fotografici di Modelli si Nasce Onlus.