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corso di rammendo Risvolta. Foto ritrae una donna mentre rammenda un maglione

In collaborazione con

Risvolta

Colli al Metauro (PU)
info@risvolta.com

Corso di rammendo: Risvolta forma nuovi artigiani

Il brand di moda sostenibile Risvolta ha organizzato un corso di rammendo gratuito ed ha formato nuovi artigiani. Figure essenziali per la moda circolare.
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Quale sarà, nel prossimo futuro, una delle professioni più richieste nella moda?
Quella dell’artigiano specializzato nel rammendo. Sorprendente, vero? Eppure, questa abilità così preziosa si sta perdendo. È anche per questo che Risvolta, brand artigianale di moda sostenibile, ha organizzato un corso di rammendo gratuito per riscoprire un antico mestiere che oggi torna più necessario che mai.

Dopo quasi trent’anni di predominio della fast fashion – evoluta anche nell’ultra fast fashion – e persino del fast luxury – l’industria della moda sta iniziando a fare i conti con i propri limiti, mentre tra le persone sta nascendo una rinnovata consapevolezza.

Corso di rammendo, partecipanti assistono a una lezione pratica intorno a un tavolo.
Un momento del corso di rammendo di Risvolta, nato per formare nuove figure artigianali indispensabili alla transizione verso la moda circolare. Foto Risvolta.

Il rammendo, un’arte da riscoprire

Un tempo, nelle case, il rammendo era una pratica comune: si ricuciva, si riparava, si sistemava un capo per farlo durare più a lungo. Dove mancavano mani esperte, c’erano figure artigianali capaci di ridare vita ai vestiti. Oggi, invece, siamo arrivati al punto di scartare capi quasi nuovi, talvolta ancora con il cartellino. Figuriamoci se si forma un piccolo buco.

La buona notizia è che si sta diffondendo una nuova sensibilità. E non servono grandi numeri per far partire una rivoluzione gentile: quella del rammendo. Cresce la stanchezza verso sovrapproduzione, sprechi, inquinamento, sfruttamento umano.

La rivoluzione gentile e necessaria del rammendo

Gli impatti ambientali, oltre che sociali, della moda sono noti. Ma per rendere l’idea dello spreco della moda usa e getta, c’è un dato che vale la pena ricordare: come ci dice Ellen MacArthur Foundation, nel mondo ogni secondo l’equivalente di un camion di prodotti tessili viene smaltito in discarica o incenerito.

Per andare avanti, paradossalmente, occorre tornare indietro, alle basi.

In fondo, non serve molto: ago, filo, forbici e… pazienza. Il rammendo è un lavoro manuale, lento, ma anche estremamente creativo. Basta guardare al visible mending, una pratica che trasforma la riparazione in espressione artistica e che sta suscitando sempre più attenzione e popolarità.

C’è poi un altro fattore chiave: alcuni brand – ancora pochi – stanno introducendo servizi di riparazione. È uno dei pilastri della moda circolare, l’esatto contrario del modello “estrai–produci–butta” dell’economia lineare dominante, di cui l’industria della moda è un esempio lampante.

Ma per offrire questi servizi servono artigiani qualificati. E qui si apre uno spazio professionale enorme.

Perché servono nuove competenze

La transizione verso un modello circolare è già avviata, anche grazie alle normative europee che chiedono al settore tessile e moda di ridurre impatti e sprechi.
Ma senza nuove competenze manuali, tutto rischia di restare sulla carta.

Ed è qui che realtà come Risvolta fanno la differenza: non solo producono abbigliamento sostenibile, ma rafforzano il territorio, offrendo opportunità e trasmettendo saperi.

Il corso di rammendo di Risvolta: un’opportunità reale

Da questa visione nasce il corso di rammendo gratuito dedicato a persone in cerca di occupazione.
Un percorso di 60 ore, appena concluso.

Ha coinvolto 9 partecipanti, tra i 18 e i 50 anni, uniti dal desiderio di imparare un mestiere fatto di manualità, pazienza e creatività.

L’obiettivo di questo progetto sociale è offrire un’opportunità formativa concreta, con prospettive occupazionali reali.

Il corso di rammendo è nato in collaborazione con Synergie, agenzia per il lavoro, e Maspet, azienda specializzata nella formazione nel settore maglieria. Al termine, i partecipanti hanno ottenuto l’attestato Formatemp, riconosciuto a livello nazionale.

Come si è svolto il corso

Il percorso è stato diviso in due parti: le lezioni teoriche si sono tenute nelle aule Maspet, con una introduzione sulle basi della maglia e sulla smacchinatura del telino, operazione tipica del settore maglieria. Le attività pratiche, invece, si sono svolte nel maglificio B&B, dove vengono confezionati i capi del brand marchigiano.

Per Risvolta, il progetto rappresenta molto più di un percorso formativo: è un modo per tramandare il know-how artigianale italiano, proteggere competenze a rischio e contribuire a costruire il futuro prossimo della moda circolare. In sintesi, un progetto dal grande valore sociale.

Grazie a questa iniziativa oggi ci sono nuovi artigiani del rammendo, pronti a portare avanti una moda che non scarta, ma ripara.

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