Indietro

saldi estivi 2026 foto abiti
Facebook
X
Pinterest
WhatsApp

Saldi estivi e rifiuti tessili: compra meno, compra meglio

L’80% dei rifiuti tessili finisce ancora nella raccolta indifferenziata. In occasione dei saldi estivi 2026, Ecotessili consiglia acquisti mirati, qualità e riparabilità.

Dal 4 luglio iniziano i saldi estivi 2026, un appuntamento atteso da sette italiani su dieci, secondo un sondaggio di Ipsos per Confesercenti. Ma come comportarsi per non acquistare più del necessario e risparmiare davvero?

Acquistare il superfluo significa spendere più del dovuto e riempire ulteriormente il guardaroba di capi destinati a essere usati poco. E prima o poi, anche quegli acquisti si trasformeranno in rifiuti tessili.

Secondo i dati dell‘Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), il consumo medio pro capite di prodotti tessili in Italia è passato da 17 a 19 kg annui tra il 2019 e il 2022. A fronte di questa crescita, la raccolta differenziata del tessile registra ancora volumi troppo bassi: le rilevazioni ISPRA indicano infatti che circa l’80% dei tessili non finisce nella raccolta differenziata, restando così escluso dai percorsi di recupero e riciclo. Uno spreco enorme.

Senza raccolta differenziata, questi materiali difficilmente possono essere recuperati, finendo così inceneriti o smaltiti in discarica.

Leggi anche: Acquisti di vestiti, tessili e scarpe: è record nell’Ue

La prevenzione dei rifiuti anche al tempo dei saldi

«Quando si parla di sostenibilità nel tessile, l’attenzione si concentra spesso sulla fase di produzione o sul riciclo di un dato prodotto. In realtà una gestione sostenibile non inizia quando una t-shirt o un paio di sneakers vengono gettati, ma nel momento stesso in cui vengono acquistati», osserva Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecotessili, consorzio di produttori tessili del Sistema Ecolight.

«Una parte importante della sfida si gioca nelle decisioni quotidiane di ciascuno di noi, a partire dagli acquisti. I saldi possono essere l’occasione per acquistare in modo più consapevole, privilegiando capi da utilizzare a lungo».

In attesa che entri pienamente a regime il sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), necessario per organizzare la raccolta e il recupero dei prodotti tessili a fine vita, la prevenzione rimane la strategia più efficace per ridurre i volumi dei rifiuti.

Leggi anche: Quanti vestiti dovremmo avere nell’armadio per consumare meno e meglio?

Saldi estivi 2026: 4 consigli per fare acquisti lungimiranti

Ecotessili propone quattro semplici regole per uno shopping consapevole durante questo periodo dei saldi estivi:

  • Comprare solo ciò che serve davvero, scegliendo capi che si prevede di utilizzare a lungo.
  • Verificare la qualità, controllando la solidità dei materiali e delle finiture.
  • Leggere l’etichetta, prestando attenzione alla composizione dei tessuti e ricordando che i capi realizzati con fibre miste sono più difficili da riciclare.
  • Scegliere prodotti riparabili, che possano essere facilmente sistemati, modificati o riadattati nel tempo.

Per disfarsi nel modo corretto di abbigliamento, scarpe e tessili in generale è bene informarsi presso il proprio comune, raccomanda Ecotessili. «La raccolta differenziata è il passaggio chiave per consentire il recupero dei materiali e alimentare l’economia circolare».

«Il primo passo – sottolinea Dezio – resta però una scelta d’acquisto responsabile. Tutto ciò che compriamo perché realmente necessario, se utilizzato a lungo e conferito correttamente a fine vita, riduce drasticamente la quantità di rifiuti generati ogni anno».

Leggi anche: Cosa fare dei vestiti usati? Ecco alcune soluzioni

Non solo acquisti: rivaluta il tuo guardaroba

I saldi possono rappresentare un’occasione non solo per risparmiare, ma anche per riflettere sulle proprie abitudini di consumo. Prima di acquistare un nuovo capo può essere utile rivalutare ciò che è già nell’armadio, riparandolo, adattandolo o trasformandolo grazie al riciclo creativo.

E se serve davvero qualcosa di nuovo, vale la pena considerare anche l’usato e il vintage, che spesso offrono capi di qualità destinati a durare nel tempo, prolungandone il ciclo di vita.

Per un’occasione speciale, infine, il noleggio può rappresentare un’alternativa valida. Piccole scelte che, nel tempo, contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale del nostro guardaroba.

It seems we can’t find what you’re looking for.
It seems we can’t find what you’re looking for.

Potrebbero interessarti

Mondo Brand

Aziende Partner

Prossimi appuntamenti

Seguimi sui Social

Non perderti nulla

Iscriviti alla newsletter mensile di Fattidistile.

Le rubriche

It seems we can’t find what you’re looking for.

Potrebbero interessarti

Non perderti nulla

Iscriviti alla newsletter mensile di Fattidistile. Riceverai notizie, consigli e approfondimenti sulla moda circolare e sostenibile.