A Terra Madre Salone del Gusto 2026 si parlerà anche di tessile e moda con la partecipazione di Slow Fiber, la rete italiana della filiera tessile e dell’arredamento sostenibile nata nel 2022 da una costola di Slow Food.
Con il claim Biodiversity – Be Diversity, la manifestazione quest’anno celebra il valore della biodiversità in tutte le sue dimensioni: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale. La partecipazione di Slow Fiber metterà in connessione questi aspetti della biodiversità con il settore tessile e abbigliamento.
Dal 24 al 27 settembre, Terra Madre Salone del Gusto 2026 animerà il centro storico di Torino con un programma diffuso. Si tratta di una edizione speciale che celebra i 30 anni dal primo Salone del Gusto e i 40 dalla nascita di Slow Food.
Così, per l’edizione 2026, Terra Madre cambia formula: scende in strada, sviluppandosi lungo le vie del capoluogo piemontese, con stand, mercati, convegni ed eventi diffusi in alcuni dei luoghi più iconici della città.
Tra incontri, tavole rotonte e laboratori, ecco gli appuntamenti di Slow Fiber da non perdere.
Slow Fiber a Terra Madre Off: la moda tra consapevolezza e contraddizioni
Il primo appuntamento è un’anteprima: lunedì 21 settembre, alle ore 10:30, con una tavola rotonda al Salone d’Onore del Castello del Valentino, nell’ambito di Terra Madre Off.
Con il Politecnico di Torino e Slow Food, Slow Fiber parteciperà a una tavola rotonda dedicata alle sfide e alle contraddizioni del settore tessile. Una in particolare: la “dissonanza cognitiva“, quella che emerge tra la crescente consapevolezza degli impatti sociali e ambientali della moda e le scelte di consumo quotidiane.
Al dibattito, moderato da Debora Fino, professoressa ordinaria di Impianti Chimici, direttrice del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia e Resources Manager del Green Team del Politecnico di Torino, parteciperanno Dario Casalini, presidente di Slow Fiber, la vicepresidente Eleonora Peretti, Giovanna Maggia di Maglificio Maggia e Lorenzo Piacentini di Zegna Baruffa Lane Borgosesia (aziende della rete), Mariapaola Puglielli, dottoranda in Design e Tecnologia del Politecnico di Torino, e Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.
Un confronto aperto per immaginare nuovi modelli culturali, produttivi e di consumo capaci di ricucire la relazione fra qualità, responsabilità e desiderio.
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A Piazza Castello il tessile incontra l’innovazione
Come anticipato, per l’edizione 2026, Terra Madre si sposta nelle vie e nelle piazze del centro cittadino. Allo stand in Piazza Castello, all’interno dello spazio di Slow Food Italia, Slow Fiber porterà una riflessione sui valori di una produzione buona, sana, pulita, giusta e durevole, applicati al tessile, alla moda e all’arredo.
Allo stand, per tutta la durata della manifestazione, Slow Fiber ha scelto di rivolgersi ai giovani attraverso i giovani: ad affiancare il team saranno gli studenti dell’ITS TAM – Istituto Tecnico Superiore Tessile Abbigliamento e Moda di Biella – che guideranno i visitatori in un percorso fra innovazione tecnologica e saper fare manuale.
Ci saranno prove pratiche aperte al pubblico su come progettare un capo al computer con AutoCAD o realizzare a mano segnalibri e portachiavi di tessuto.
“Design del Gusto”: quando Slow Food incontra la moda
Altro appuntamento da non perdere è sabato 26 settembre, alle ore 15:30, nella Sala Immersiva delle Gallerie d’Italia in Piazza San Carlo con “Design del Gusto“. Un incontro su come la filosofia di Slow Food abbia influenzato anche altri ambiti distanti dal cibo, a partire dal tessile, ridefinendo l’equilibrio tra estetica e responsabilità.
Sin dalla sua fondazione, lo stesso Carlo Petrini, recentemente scomparso, sostenne con convinzione la nascita di Slow Fiber, vedendo nella rete un’estensione naturale del messaggio di Slow Food: portare etica, trasparenza e rigenerazione anche nel modo di produrre e vivere l’atto primario “del vestirsi e dell’arredare i nostri spazi”.
Insieme al presidente di Slow Fiber, Dario Casalini, partecipano all’incontro Fulvio Marino, panificatore e mugnaio piemontese, Gloria Lucchesi, coordinatrice della Comunità Slow Food della Cassetta di cottura di San Casciano dei Bagni, e Mona Caron, artista conosciuta per i suoi grandi interventi murali dedicati al mondo vegetale.
A Terra Madre Salone del Gusto 2026, Slow Fiber va sul concreto, perché il cambiamento culturale parte dai gesti quotidiani: vestirsi e arredare i propri spazi possono diventare atti consapevoli e rigenerativi, capaci di proteggere il pianeta e valorizzare il lavoro umano.