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raccolta differenziata di abbigliamento scatola in cartone con vestiti
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Raccolta differenziata di abbigliamento: a Torino arriva nei negozi

Il progetto Raccogli-AMO di Erion Textiles per la raccolta differenziata di abbigliamento arriva nel capoluogo piemontese. Scopri i negozi aderenti.

Da luglio la raccolta differenziata di abbigliamento arriva nei negozi anche a Torino. L’iniziativa di Erion Textiles, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti tessili, porta Raccogli-AMO nel capoluogo piemontese. Si tratta di una nuova tappa del progetto pilota per la raccolta della frazione tessile in negozio, già avviato a Napoli a maggio 2026.

Un progetto che anticipa il nuovo sistema di gestione dei rifiuti tessili

Si tratta di un progetto dalla duplice importanza: da un lato, sensibilizzare i consumatori sul corretto conferimento dei rifiuti tessili, dall’altro sperimentare gli obblighi normativi legati all’avviooperativo del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore moda-abbigliamento in Italia, il cui arrivo è previsto entro l’estate 2026.

Un passaggio necessario visto che in Europa si generano circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, pari a 16 kg per abitante. Purtroppo, solo il 28% (pari a 1,95 milioni di tonnellate) viene differenziato correttamente. Il restante 72%, circa 5 milioni di tonnellate, finisce nel “sacco nero” senza che avvenga alcun recupero di materiale.

I punti vendita della raccolta differenziata di abbigliamento Raccogli-AMO

A Torino al progetto Raccogli-AMO hanno aderito undici punti vendita dei principali brand di moda, come Upim, Elena Mirò, Zara, Terranova, Decathlon e altri.

Per conoscere tutti i punti vendita coinvolti e gli indirizzi basta consultare la pagina dedicata di Raccogli-AMO.

È possibile conferire:

  • abiti non più utilizzati;
  • capi danneggiati;
  • vestiti giunti a fine vita.

l progetto è realizzato in collaborazione con Amiat Gruppo Iren e Humana People to People Italia.

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Torino: come funziona Raccogli-AMO?

I consumatori potranno conferire gratuitamente, nei punti vendita aderenti all’iniziativa, icapi di abbigliamento che non utilizzano più o giunti a fine vita. I rifiuti tessili saranno ritirati e avviati presso filiere autorizzate gestite da Humana People to People Italia, l’operatore incaricato per la raccolta differenziata della frazione tessile sul territorio.

In base allo stato dei materiali, alla loro composizione e alle condizioni di mercato, i tessili potranno essere destinati a riuso, riciclo, valorizzazione energetica o, se non esistono alternative tecnicamente praticabili, a smaltimento.

Non tutti i rifiuti tessili hanno lo stesso destino: proprio per questo la corretta modalità di conferimento rappresenta un elemento centrale della sperimentazione.

“Con Torino il progetto Raccogli-AMO compie un passo decisivo, portando la sperimentazione in uno dei principali poli urbani del Nord Italia. Affidare ai Produttori la responsabilità di costruire la filiera del tessile a fine vita è fondamentale per cambiare la cultura del conferimento nel nostro Paese — e inizia da qui, dai negozi, dai luoghi dove i consumatori già acquistano i propri capi”, dichiara Fulvio Matteoni, Presidente di Erion Textiles.

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Attraverso l’analisi dei principali sistemi EPR europei e la condivisione con produttori e consumatori dei futuri obblighi previsti dalla normativa, il progetto contribuirà ad accrescere la consapevolezza dell’intera filiera per un’adozione armonizzata dell’EPR in Europa.

Le rilevazioni raccolte nei punti vendita di Torino andranno ad affiancare quelle già avviate a Napoli, permettendo a Erion Textiles di costruire una mappatura più completa delle abitudini di conferimento da Nord a Sud, in vista dell’introduzione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile.

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